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PSR – Il Consorzio di Bonifica - Ruolo PDF Stampa E-mail

4-ISTITUZIONALI

 

 

 

 

 

PSR: Il Consorzio di Bonifica - RUOLO

 

Per la prima volta il Consorzio di Bonifica assume un ruolo fondamentale nella programmazione regionale volta allo sviluppo rurale, con l’obiettivo di poter rispondere con maggior efficacia agli obiettivi agroclimatico-ambientali di ripristino e valorizzazione ecosistemica e di tutela e potenziamento della biodiversità naturalistica.

 

 

Il Consorzio, infatti, viene scelto quale attore necessario ed insostituibile alla guida di gruppi coordinati e cooperanti nel raggiungimento di finanziamenti specifici, così come esplicitato nel dettaglio dell’Allegato C alla DGR n. 2112 del 19 dicembre 2017, che al punto 2 della Misura 16 “Cooperazione”, tipo intervento 16.5.1., specifica che i “Beneficiari degli aiuti” sono gli “Enti pubblici di Gestione della risorsa idrica irrigua (Consorzi di Bonifica)” e “gli agricoltori” uniti in associazione temporanea di scopo (ATS) a costituire un “Gruppo di Cooperazione Agroambientale (GCA)” e precisando al punto “2.1. Soggetti richiedenti” del medesimo Allegato che “Il soggetto richiedente è il mandatario del GCA, rappresentato dal Consorzio di Bonifica competente perterritorio.”

 

Il Consorzio diviene dunque tramite e raccordo imprescindibile fra gli agricoltori ed i finanziamenti resi disponibili dalla programmazione regionale per lo sviluppo rurale, nell’ambito di determinati interventi ai quali con i precedenti bandi PSR le aziende potevano accedere in via diretta, oltre ad investirsi di un ruolo di virtuosa responsabilità nei confronti dell’”ambiente”, coordinando interventi diffusi, nell’ottica di favorire fra gli stessi connessioni tali da amplificare il risultato finale di tutela e sviluppo degli ecosistemi e della biodiversità ed altresì di miglioramento nella gestione della risorsa idrica.

 

Nel PSR 2014-2020, oltre all’inclusione dei Consorzi di Bonifica nella Misura dedicata alla Cooperazione, una seconda avanguardistica novità introdotta dalla misura 4, tipo di intervento 4.4.2, dove il coordinamento ed il ruolo del Consorzio di Bonifica risultano essere indispensabili, è l’introduzione dell’operazione 4.4.2.c “Realizzazione di operazioni aziendali di riqualificazione della rete idraulica minore”. L’intervento consiste nella rinaturalizzazione dell’alveo di fossati esistenti o di nuova realizzazione, appartenenti al sistema di scolo aziendale.

 

L’importanza del Consorzio nella cabina di regia di questo tipo di intervento è legata alla valutazione della presenza d’acqua costante, con tiranti minimi, all’interno degli stessi fossati, che attingono da canali consortili, nei quali è necessario assicurare flusso altrettanto costante.

Lo scopo perseguito è quello di incrementare la complessità strutturale e compositiva degli ecotopi, riqualificando la qualità biologica della rete idraulica minore, creando ecosistemi acquatici basati sullo sviluppo di numerose componenti vegetazionali e valorizzando le fasce fluviali come sistema trasversale di collegamento ecotonale.

 

Nella scelta dei componenti del GCA, elaborata dal Consorzio di Bonifica, sono stati favoriti, a questo proposito, quegli interventi ricadenti in adiacenza ad idronimi della rete idraulica consortile inseriti negli elenchi WISE (Water Information System for Europe) di monitoraggio della qualità dell’acqua, così da poter monitorare ed analizzare i risultati futuri e gli effetti delle operazioni.

 

 

 

 

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