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PSR – Quadro di riferimento PDF Stampa E-mail

4-ISTITUZIONALI

 

 

 

 

 

PSR: POLITICHE EUROPEE, NAZIONALI E REGIONALI ALLA BASE DEL PROGRAMMA

 

Il Programma di sviluppo rurale (PSR) del Veneto 2014-2020 approvato dalla Commissione europea con decisione n. 3482 del 26 maggio 2015 (versione 1.3 del 30 aprile 2015) è lo strumento di attuazione del Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale (FEASR) attraverso cui la Regione del Veneto realizzerà nel periodo 2014-2020 una serie di interventi e misure che guideranno lo sviluppo del territorio regionale in coerenza con le politiche comunitarie e nazionali e con i fabbisogni regionali.

 

POLITICHE COMUNITARIE E NAZIONALI

 

Un primo riferimento a livello europeo è quello della Strategia Europa 2020, nel cui contesto più generale il PSR costituisce il principale strumento per lo sviluppo delle aree rurali, contribuendo direttamente alla realizzazione di un insieme predefinito di obiettivi comuni e condivisi.

l’Unione europea e gli Stati membri hanno lanciato nel 2010 una strategia di crescita sostenibile per il prossimo decennio: la strategia «Europa 2020», che mira a promuovere uno sviluppo che sia intelligente, sostenibile e solidale attraverso 5 obiettivi quantitativi in materia di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/energia. A partire da questi, la strategia articola 7 iniziative “faro”, ossia prioritarie e di riferimento per gli Stati membri. Nell’ambito di ciascuna iniziativa, le amministrazioni europee e nazionali saranno chiamate a coordinare gli sforzi affinché risultino più efficaci.

 

FONDI STRUTTURALI E DI INVESTIMENTO EUROPEI (Fondi SIE)

 

I Fondi strutturali e di investimento europei sono cinque (FEASR, FESR, FSE, FEAMP, FC). Con un totale di 366,9 miliardi euro per il periodo 2014- 2020 costituiscono più di 1/3 del bilancio dell’UE a supporto della strategia Europa 2020.

 

• Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR): aiuta le zone rurali a fronteggiare le numerose sfide e opportunità di carattere economico, ambientale e sociale. La disciplina del FEASR è stabilita dal Regolamento UE n. 1305/2013 che fissa le norme specifiche per tale sostegno da parte del Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale; ulteriore riferimento normativo è costituito dal Regolamento recante disposizioni comuni ai cinque Fondi SIE, Regolamento UE n. 1303/2013.

 

I Fondi SIE sono amministrati congiuntamente dalla Commissione europea e dagli Stati membri in linea con il principio di sussidiarietà: l’UE non intraprende proprie azioni specifiche, se non quando esse sono più efficaci di quelle attivate a livello nazionale, regionale o locale. Ciascuno Stato membro elabora un Piano Strategico denominato Accordo di Partenariato (AP) che individua le priorità di investimento per i 5 Fondi SIE. I conseguenti obiettivi da raggiungere attraverso le risorse disponibili vengono indicati nei Programmi operativi (PO) nazionali e/o regionali (Programmi di sviluppo rurale - PSR - per il FEASR).

 

In Italia le priorità di investimento del FEASR sono state definite a livello nazionale mediante Accordo di Partenariato adottato il 29 ottobre 2014 tra l’UE e l’Italia. La dotazione di bilancio di circa 44 miliardi di euro ha visto una ripartizione tra 4 Fondi SIE (FSE, FESR, FEASR, FEAMP) e la destinazione di 10,4 miliardi di euro al FEASR. A questi fondi si aggiungono poi il cofinanziamento nazionale, che per l’intera programmazione 2014-2020 ammonta a 20 miliardi di euro, gli stanziamenti della cooperazione territoriale europea e quelli della Garanzia Giovani.

 

Le 6 priorità del FEASR definite per lo sviluppo rurale sono:

1. INNOVAZIONE: Stimolare il trasferimento di conoscenze e l’innovazione.

2. COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE AGRICOLE: Potenziare la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura.

3. FILIERA ALIMENTARE: Promuovere l’organizzazione della filiera alimentare e la gestione del rischio.

4. SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE: Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi.

5. USO EFFICIENTE DELLE RISORSE: Promuovere l’utilizzo efficiente delle risorse e la transizione verso un’economia a basse emissioni di CO2.

6. SVILUPPO ECONOMICO RURALE: Promuovere l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

 

Al Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali (MIPAAF), su delega delle Regioni, spetta la predisposizione e gestione di un PSR nazionale finalizzato ad alcuni obiettivi di interesse comune relativi a tre misure specifiche:

- gestione dei rischi

- realizzazione delle infrastrutture irrigue

- sostegno alla biodiversità animale e al miglioramento genetico in zootecnia.

 

FABBISOGNI REGIONALI

 

In coerenza con le strategie nazionali ed europee, la Giunta Regionale ha sviluppato la programmazione regionale in modo unitario, coordinato e integrato tra i diversi Programmi Operativi e relativi fondi, con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia degli interventi ed evitare sovrapposizioni. Il quadro unitario delle strategie viene configurato nell’ambito del “Rapporto di sintesi della strategia regionale unitaria 2014-2020”.

Le risorse complessive a disposizione del Veneto per l’attuazione dei Programmi Operativi, tra cui il PSR, sono circa 2,55 miliardi di euro, comprensivi della quota UE e del cofinanziamento nazionale e regionale.

 

 

 

 

 

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