PSR 2014-2020

1 Luglio 2022

PSR – Monitoraggio e Risultati

Ogni anno, fra la primavera e l’inizio dell’estate, la dottoressa Marica Furini, consulente esterna del Consorzio, accompagnata dalla dottoressa Chiara Costantini, effettua approfonditi sopralluoghi presso gli appezzamenti oggetto di intervento, al fine di constatare l’effettivo adempimento degli impegni da parte dei partner e di monitorare, per quanto possibile, le trasformazioni dell’ecosistema apportate dagli investimenti. Le indagini riguardano tutti gli interventi, comprese le cassette nido che vengono controllate e pulite.

BIODIVERSITA’ VEGETAZIONALE AUTOCTONA

La realizzazione di siepi e fasce tampone ha permesso la piantumazione nel territorio consortile di 38.181 piante, di cui 15.777 soggetti arborei e 22.404 soggetti arbustivi, suddivisi in 26 specie; nei boschetti sono state utilizzate 414 piante, di cui 200 arbusti e 214 alberi. (La scelta delle specie è stata effettuata in coerenza con gli Allegati tecnici 1 e 3 del Bando pubblico DGR 2112/2017, riportanti l’elenco delle specie ammissibili). La realizzazione dei progetti PSR ha consentito la modifica di poco meno di 37 ha di superficie seminativa oggi attualmente occupata da fasce erbacee o da vegetazione arboreo-arbustiva.

Infine gli interventi di riqualificazione della rete idraulica aziendale sono stati caratterizzati dall’impiego di 16.534 erbacee elofitiche ripariali di cui 2.027 considerate in via di rarefazione. Completano il quadro le aree umide composte da un totale di 131 piante elofitiche ripariali.

BIODIVERSITA’ FAUNISTICA

Componente ornitica

E’ stato ritenuto opportuno concentrarsi sull’avifauna perché il suo monitoraggio fornisce informazioni dettagliate sulla performance ambientale dell’agricoltura, sulla qualità ambientale degli agro-ecosistemi e sulla loro evoluzione nel tempo. La componente ornitica è infatti oggetto di continui piani di monitoraggio, come il progetto MITO, poiché gli uccelli sono considerati buoni indicatori ambientali, in particolare negli ambienti agricoli.

In generale, la raccolta e divulgazione di dati ambientali accresce inoltre il senso di appartenenza al gruppo poiché coinvolge i partner e li sensibilizza nell’attuare azioni in coerenza con l’obiettivo ambientale del Pro.Co. Quest’ultimo è viceversa sostenuto dall’elaborazione delle osservazioni e delle registrazioni, attraverso cui si cerca di valutare l’effettiva importanza di impianti arboreo arbustivi nei terreni agricoli. Il continuo monitoraggio permette infine di fornire indicazioni precise e specifiche per il mantenimento degli interventi e per aumentare la loro valenza ambientale nonché potrebbe fornire nuovi spunti e nuovi indicatori di facile approccio e utilizzo.

Metodica

La tecnica utilizzata consiste nell’applicazione della bioacustica quale metodica di analisi e raccolta dati del paesaggio sonoro.

I recenti sistemi di archiviazione e analisi del suono rendono infatti questa tecnica un’innovativa metodologia di campionamento, il cui utilizzo è stato sperimentato all’interno di alcuni Siti Natura 2000 del Veneto (Favaretto et al., 2009) e aree protette della Toscana (Giannerini et al., 2018; Bianchi, 2019) al fine di monitorare le specie ornitiche presenti. Il registratore utilizzato per le attività di campo è Roland R05.

Il registratore digitale è collegato a 2 microfoni omnidirezionali impermeabili ed è in grado di registrare su una memoria da 32GB, in modalità Mp3 a 128kbs (il giusto compromesso nella compressione audio di qualità accettabile), per una durata di registrazione pari a circa 580 ore. In corrispondenza di ogni area oggetto di intervento si effettua un rilevamento della durata di circa 10 minuti. È opportuno sottolineare come le informazioni ricavate tramite tale metodologia possano essere considerate esaustive in termini di variabilità ornitica, poiché tutte le specie presenti nell’area, siano esse specie canore (Fringuello, Verdone, Merlo ecc…) che non canore (Cuculo, Quaglia, Fagiano ecc…), risultano sicuramente “contattabili”.

I dati registrati dall’apparecchio vengono scaricati sul PC ed analizzati. L’analisi dei dati raccolti è svolta mediante l’ascolto e la catalogazione delle singole registrazioni campionate.

Per ascoltare e visualizzare i file audio sul PC si  utilizza il software “Adobe Audition”, che consente di visualizzare anche graficamente il suono con le varie ondulazioni di frequenza, fornendo un aiuto per l’identificazione dell’animale, sulla base della fascia di frequenza in cui è collocato il suono registrato.

La metodica della bioacustica è integrata da osservazioni sul campo e avvistamenti anche fuori dal periodo di registrazione.

 Ad oggi sono state intercettate negli appezzamenti interessati dagli interventi 48 specie complessive elencate nella tabella che segue, dove, per ogni specie, sono individuati i vari livelli di protezione, sulla base di diverse normative, tra cui:

  • Direttiva Uccelli 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici, all’interno della quale sono inseriti i seguenti allegati: Allegato I: specie per le quali sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat, per garantire la sopravvivenza e la riproduzione di dette specie nella loro area di distribuzione, Allegato II: specie le quali possono essere oggetto di atti di caccia nel quadro della legislazione nazionale. Allegato III: specie per le quali è ammessa la vendita, il trasporto per la vendita, la detenzione per la vendita nonché l’offerta in vendita degli uccelli vivi e degli uccelli morti, nonché di qualsiasi parte o prodotto ottenuti dagli uccelli, facilmente riconoscibili;
  • Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa (Convenzione di Berna): Allegato II: specie animali strettamente protette, Allegato III: specie animale protetta e il cui sfruttamento non dovrà comprometterne la sopravvivenza;
  • Convenzione sulle Specie Migratrici appartenenti alla fauna selvatica (Convenzione di Bonn): Allegato II: specie nei confronti della quale sono richiesti accordi internazionali per la sua conservazione e gestione;
  • Lista Rossa 2011 degli Uccelli Nidificanti in Italia (Peronace V. et al. 2012) – Categoria NA “Non Applicabile”; EN “In Pericolo”, VU “Vulnerabile”, NT “Quasi Minacciato”, LC “A Minor Preoccupazione” e DD “Dati Insufficienti”.
SpecieDirettiva 2009/147/CEConvenzione BernaConvenzione BonnRed list IT
Airone cenerino (Ardea cinerea)Allegato IIILC
Airone guardabuoi (Bubulcus ibis)Allegato IILC
Airone rosso (Ardea purpurea)Allegato I Allegato IIAllegato IILC
Allodola (Alauda arvensis)Allegato IIIVU
Balestruccio (Delichon urbicum)Allegato IINT
Ballerina bianca (Motacilla alba)Allegato IILC
Beccamoschino (Cisticola juncidis)Allegato IIAllegato IILC
Canapino (Hippolais polyglotta)Allegato IIAllegato IILC
Cannaiola comune (Acrocephalus scirpaceus)Allegato IIAllegato IILC
Cannaiola verdognola (Acrocephalus palustris)Allegato IIAllegato IILC
Capinera (Sylvia atricapilla)Allegato IIAllegato IILC
Cappellaccia (Galerida cristata)Allegato IIILC
Cardellino (Carduelis carduelis)Allegato IINT
Cinciallegra (Parus major)Allegato IILC
Cinciarella (Cyanistes caeruleus)Allegato IILC
Civetta (Athene noctua)Allegato IILC
Codibugnolo (Aegithalos caudatus)Allegato IIILC
Colombaccio (Columba palumbus)Allegato II/A; III/ALC
Cornacchia grigia (Corvus cornix)Allegato II/ALC
Cuculo (Cuculus canorus)Allegato IIILC
Cutrettola (Motacilla flava)Allegato IIVU
Fagiano (Phasianus colchicus)Allegato IIINA
Falco di palude (Circus aeruginosus)Allegato I Allegato IIAllegato IIVU
Gabbiano comune (Chroicocephalus ridibundus)Allegato IIILC
Gabbiano corallino (Ichthyaetus melanocephalus)Allegato IAllegato IIAllegato IILC
Gabbiano reale (Larus michahellis)Allegato IIILC
Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus)Allegato IIILC
Garzetta (Egretta garzetta)Allegato IAllegato IILC
Gazza (Pica pica)LC
Germano reale (Anas platyrhynchos)Allegato IIIAllegato IILC
Gheppio (Falco tinnunculus)Allegato IIAllegato IILC
Ghiandaia (Garrulus glandarius)LC
Ghiandaia marina (Coracias garrulus)Allegato IAllegato IIAllegato IIVU
Gruccione (Merops apiaster)Allegato IIAllegato IILC
Gufo comune (Asio otus)Allegato IILC
Marangone minore (Phalacrocorax pygmeus)Allegato IAllegato IIAllegato IINT
Martin pescatore (Alcedo atthis)Allegato I Allegato IILC
Merlo (Turdus merula)Allegato II/BAllegato IIIAllegato IILC
Nitticora (Nycticorax nycticorax)Allegato I Allegato IIVU
Passera d'Italia (Passer italiae)Allegato IIIVU
Pavoncella (Vanellus vanellus)Allegato IIIAllegato IILC
Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major)Allegato IILC
Picchio verde (Picus viridis)Allegato IILC
Poiana (Buteo buteo)Allegato IIAllegato IILC
Quaglia (Coturnix coturnix)Allegato IIIAllegato IIDD
Rigogolo (Oriolus oriolus)Allegato IILC
Rondine (Hirundo rustica)Allegato IINT
Rondone (Apus apus)Allegato IIILC
Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides)Allegato IAllegato IILC
Sterna comune (Sterna hirundo)Allegato IAllegato IIAllegato IILC
Storno (Sturnus vulgaris)Allegato IIILC
Strillozzo (Emberiza calandra)Allegato IIILC
Taccola (Coloeus monedula)LC
Tortora dal collare (Streptopelia decaocto)Allegato II/BAllegato IIILC
Tortora selvatica (Streptopelia turtur)Allegato IIIAllegato IILC
Upupa (Upupa epops)LC
Usignolo (Luscinia megarhyncos)Allegato IIAllegato IILC
Usignolo di fiume (Cettia cetti)Allegato IIAllegato IILC
Verzellino (Serinus serinus)Allegato IILC

Tra i mammiferi in diversi appezzamenti sono stati avvistati Lepre e Nutria ed in uno anche un individuo di Tasso lungo un fossato oggetto di riqualificazione.

ENTOMOFAUNA

Nel corso dei vari sopralluoghi, particolare attenzione è stata dedicata anche all’entomofauna legata alle fasce erbacee e all’ambiente acquatico del reticolo idraulico minore riqualificato. In particolare, sono state identificate diverse specie di lepidotteri: Papilio machaon, Pararge aegeria, Ochlodes sylvanus, Pieris rapae, Coenonympha pamphilus, Aglais io, Colias crocea, Vanessa atalanta, Vanessa cardui, Polyommatus icarus e Melitae didyma. Si tratta di specie perlopiù comuni e non soggette a specifica tutela ma la loro presenza è comunque rilevante grazie al ruolo di impollinatori che esse svolgono. Inoltre ciò testimonia la corretta gestione ecosostenibile degli impianti poiché, se soggetti a continui e ripetuti sfalci, non consentirebbero lo sviluppo di larve e pupe. Ruolo fondamentale per l’impollinazione è dato anche agli esemplari di Apis mellifera e Bombi che spesso si incontrano in prossimità degli interventi, e coleotteri quali per esempio Oedemera nobilis e Lachnaia italica. Il monitoraggio degli odonati ha riportato la presenza di: Coleopteryx splendens, Platycnemis pennipes, Orthetrum albistylum ed Erythromma lindenii. Si tratta di specie considerate “Least concern” in lista rossa IUCN ma, in particolare Erythromma esige fiumi o canali lenti con molta vegetazione acquatica. La sua presenza nell’area è quindi legata agli interventi di piantumazione eseguiti grazie al progetto.

Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020
Organismo responsabile dell’informazione: Consorzio di Bonifica Adige Po
Autorità di gestione: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste

 

PSR – Monitoraggio e Risultati

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