Bresparola e Botte Paleocapa


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Impianto idrovoro

NOME: Idrovora Bresparola

LOCALITÀ: Bosaro (Ro)

CONSORZIO ORIGINARIO DI APPARTENENZA: Consorzio per la Bonifica Padana (1852-1970)

DATA COSTRUZIONE: 1968

PROGETTISTI: Umberto Gasparetto – Antonio Gasparetto

NOTE STORICHE:

Il progetto per la costruzione degli impianti di Bresparola e Cavanella venne redatto in data 11.02.1965 dai Consorzi di Bonifica Padana e Polesana (che qualche tempo dopo si fusero in base al DPR 14.11.1970). I due stabilimenti erano stati ideati per funzionare in parallelo con la Chiavica Emissaria (posta allo sbocco in Po di Levante) allo scopo di regolare il livello del Collettore, diventato soggetto a piene eccessive a causa del fenomeno dell’abbassamento del suolo causato dalle estrazioni di gas. La parte di progetto riguardante l’idrovora Bresparola è stata curata dagli ing. Umberto ed Antonio Gasparetto.

Il manufatto, posto al termine del Cavo Maestro del Bacino Inferiore, fu eretto nel 1968. Oltre al fabbricato all’epoca vennero costruite anche le paratoie metalliche a monte per una prima regolazione dei flussi di piena, un sostegno con paratoie metalliche a collegamento dei Cavi Maestri Inferiore e Superiore, una botte, e un ponte per la continuità della strada arginale dell’ex Fossa Polesella. Inizialmente il sistema idrovoro era costituito da 3 elettropompe ad asse verticale poste in un edificio di poco più di 20 metri di lunghezza. In seguito, con progetto 6.12.1989 a firma dell’ing. G. Padoan, è stato potenziato, ampliando il fabbricato fino a raggiungere i 56 metri attuali per renderlo adatto ad ospitare altre 6 pompe che sono state installate nel 1996. I lavori all’epoca hanno riguardato anche l’allargamento del canale di arrivo.

Attualmente sono in funzione n.13 elettropompe per una portata massima di 45 metri cubi al secondo:

n.3 elettropompe da 5000 l/s della potenza di 206 kW

n.6 elettropompe da 5000 l/s della potenza di 250 kW

Poco distante dall’idrovora si trova la Botte Paleocapa, così denominata a ricordo dell’ing. Pietro Paleocapa che per primo ne propose la realizzazione. In base ai progetti elaborati fin dal 1881 dagli ingegneri Ubaldo Valli e Lorenzo Bari, è stata costruita allo scopo di sottopassare l’allora esistente Fossa Polesella per portare all’origine del Collettore le acque dei Cavi Maestri. I lavori, appaltati all’Impresa Lugi Medici, presero avvio con l’ottobre 1898. Il manufatto è noto per il crollo dell’ala avvenuto il giorno dell’inaugurazione (25.11.1900) sotto il troppo violento impatto dell’acqua; i lavori ripresero e, nella primavera del 1902, l’opera poteva dirsi definitivamente conclusa. La costruzione della Botte, comportando la deviazione di un tratto della Fossa Polesella, ha reso inutile l’attigua antica Botte Pignatin la cui costruzione risale al 1566.

In corrispondenza della Botte Paleocapa nei Comuni di Bosaro e Polesella sono attualmente in corso importanti opere per la messa in sicurezza del territorio e manutenzione straordinaria della rete idraulica con la realizzazione di un ponte, una nuova chiavica a tre luci, un by-pass in corrispondenza della storica Botte Paleocapa e lo scavo del bacino di arrivo all’idrovora.


Progetto finanziato dalla Regione Veneto – L.R. 5/09/1984, n. 50, art. 44
DGRV n. 618 del 11 maggio 2021 e n.1411 del 12 ottobre 2021

 

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