Cavanella Po


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Impianto idrovoro

NOME: Idrovora Cavanella Po

LOCALITÀ: Adria

CONSORZIO ORIGINARIO DI APPARTENENZA: Consorzio per la bonifica Polesana (1890-1970)

DATA COSTRUZIONE: 1969

PROGETTISTI: ing. Gian Maria Siviero, Dino Paparella

NOTE STORICHE:

Per procedere alla liquidazione di alcuni lavori agli argini dell’ultimo tratto del Collettore Padano Polesano, nel 1954 si fecero alcuni rilievi che evidenziarono come, rispetto alle misurazioni avvenute solo due anni prima, c’erano delle allora inspiegabili e cospicue differenze di quota. In seguito si attribuì il fenomeno all’abbassamento del suolo causato dall’estrazione del gas metano. La situazione peggiorò rapidamente negli anni successivi, rendendo necessaria l’istituzione di nuove e potenti macchine per ripristinare la sicurezza idraulica.

Il progetto di costruzione dei due impianti di Bresparola e Botte Cavanella venne redatto in data 11 febbraio 1965 congiuntamente dai Consorzi di Bonifica Padana e Polesana (che qualche tempo dopo si fusero in seguito al DPR 14 novembre 1970): i due stabilimenti erano stati pensati per funzionare in parallelo con la Chiavica Emissaria (posta allo sbocco in Po di Levante) allo scopo di regolare il livello del Collettore, diventato soggetto a piene troppo alte. La parte di progetto riguardante l’idrovora Cavanella è stata curata dagli ingegneri Gian Maria Siviero e Dino Paparella.

Il fabbricato idrovoro, un edificio di 48 metri di lunghezza dotato di otto elettropompe, venne realizzato nel 1969. Facevano parte del progetto anche la costruzione di un sistema di paratoie metalliche e di un ponte in cemento armato per la continuità della strada comunale Mazzorno-Cavanella Po. In base alla perizia suppletiva 9 gennaio 1969, furono in seguito eseguiti lavori di completamento e la costruzione di casa del macchinista e magazzino, opere portate a termine nel 1976.

Intanto però, fin dal 1971, il Genio Civile aveva disposto che 17 delle 20 pompe di proprietà ministeriale in dotazione all’idrovora Chiavica Emissaria fossero trasferite a Cavanella: il provvedimento era stato preso in seguito alla formazione di un pericoloso fontanazzo in corrispondenza della conca di Volta Grimana sovrapassante il Collettore poco a valle dell’impianto.

All’edificio iniziale fu così affiancata un’altra struttura (Cavanella 2) al fine di collocarvi in via provvisoria le pompe date in prestito dal Ministero dell’Agricoltura che dovevano andare ad integrare l’azione di quelle di Bresparola e Cavanella stessa. I lavori di spostamento vennero completati nel 1978.

Con progetto 30 giugno-18 luglio 1988 (ing. Padoan), fra il 1991 e il 1998 il potenziamento dell’idrovora è stato reso definitivo con l’ampliamento di circa 40 metri del fabbricato per l’installazione di altre cinque potenti elettropompe da affiancare le otto originarie. Al termine dei lavori, tramite i quali l’idrovora ha assunto l’attuale aspetto, le pompe ministeriali provvisorie sono state rimosse.

Attualmente sono in funzione n.13 elettropompe per una portata massima di 55,6 metri cubi al secondo:

n.5 elettropompe da 6000 l/s della potenza di 315 kW

n.8 elettropompe da 3200 l/s della potenza di 99 kW


Progetto finanziato dalla Regione Veneto – L.R. 5/09/1984, n. 50, art. 44
DGRV n. 618 del 11 maggio 2021 e n.1411 del 12 ottobre 2021

 

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