Ponte Foscari e Gavello Dragonzo


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Impianti idrovori

NOME: Idrovora Ponte Foscari (1) / Idrovora Gavello Dragonzo (2)

LOCALITÀ: Adria (Ro)

CONSORZIO ORIGINARIO DI APPARTENENZA: Consorzio per la Bonificazione Polesana (1890-1970)

DATA COSTRUZIONE: 1921-1924 (1) /1931-1932 (2)

PROGETTISTA: Carlo Marchi

NOTE STORICHE:

La bonifica artificiale del Consorzio elementare di Pontecchio e Due Selve fu completata su progetto 22.03.1920-09.06.1921 (l’ing. Carlo Marchi) con l’ampliamento dell’idrovora Motta (eretta su progetto 4.12.1906) e la costruzione di un fabbricato idrovoro sullo scolo Marcadello a Ponte Foscari. I lavori per il nuovo stabilimento furono eseguiti fra il 1922 e il 1924: le ditte O. Mazzucato e A. Bergamo si occuparono delle opere edili e la Franco Tosi fornì due motori diesel e pompe centrifughe. In base alla perizia addizionale, già all’epoca il manufatto fu ampliato per consentire una più razionale installazione dei macchinari e si costruirono anche casa del macchinista ed officina. L’impianto venne munito di galleria centrale per consentire lo scolo naturale, a lato della quale furono posti i tubi delle pompe. Alla fine degli anni Ottanta i motori mostravano segni evidenti di logoramento e bisognosi di monitoraggio e manutenzione continua: su progetto 30.09.1986 e successiva perizia 08.03.1988 (ing. Padoan) si montarono motori elettrici a servizio di quattro pompe centrifughe e due elettropompe; i vecchi motori diesel furono lasciati come gruppi di riserva. Si provvide anche all’installazione di un meccanismo di automazione e ai lavori murari di adeguamento dei fabbricati alla nuova situazione. Nel 2001 si resero necessari alcuni lavori di consolidamento.

Attualmente sono in funzione n.4 elettropompe per una portata massima di 4,5 metri cubi al secondo:

n.2 elettropompe da 750 l/s della potenza di 37 kW

n.2 elettropompe da 1500 l/s della potenza di 90 kW

In base al progetto di sistemazione idraulica del bacino Gavello Dragonzo (1928, Ingg. C. Marchi – G. Costato), fra settembre 1931 e novembre 1932 fu costruito un nuovo impianto idrovoro presso la botte con cui il Dragonzo sottopassa in Collettore (impresa Bergamo). Il manufatto aveva doppio scopo: espulsione meccanica delle acque e introduzione per un uso irriguo se necessario. Furono installati tre gruppi idrovori costituiti da due pompe centrifughe e relativi motori diesel Tosi e da una pompa elettrica Riva recuperata dal vecchio stabilimento. Il nuovo impianto, infatti, sostituiva, la preesistente antica idrovora di Piantamelon costruita in base al progetto redatto nel 1851 Cesare De Lotto. Entrata in funzione nel 1853 aveva da due ruote a schiaffo mosse da macchine a vapore della ditta Strudthoff di Trieste. In seguito, per adattare la macchina al nuovo Collettore, le ruote originarie furono sostituite da un’unica di maggior diametro (prog. 01.06.1890, ing. Pio Cervesato). Fra il 1902 e il 1903, il fabbricato fu ingrandito per alloggiare due turbine collegate a nuove macchine a vapore. In seguito all’elettrificazione di una delle turbine nel 1917, nel 1919-1920 la ruota fu rimossa sostituita dalla pompa elettrica Riva. Nella nuova idrovora, lavori di completamento dell’elettrificazione furono eseguiti all’inizio degli anni Novanta.

Attualmente sono in funzione n.4 elettropompe per una portata massima di 8,28 metri cubi al secondo:

n.1 elettropompa da 1500 l/s della potenza di 89 kW

n.1 elettropompa da 2140 l/s della potenza di 90 kW

n.1 elettropompa da 2140 l/s della potenza di 110 kW

n.1 elettropompa da 2500 l/s della potenza di 90 kW


Progetto finanziato dalla Regione Veneto – L.R. 5/09/1984, n. 50, art. 44
DGRV n. 618 del 11 maggio 2021 e n.1411 del 12 ottobre 2021

 

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