Sede del Consorzio – Palazzo Bonanome-Ravenna


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Sede del Consorzio

NOME: Palazzo Bonanome-Ravenna

LOCALITÀ: Rovigo, piazza Garibaldi

DATA COSTRUZIONE: fine XVI-inizio XVII sec.

NOTE STORICHE:

Il prestigioso palazzo che si affaccia sull’odierna piazza Garibaldi fu eretto per volontà della famiglia Fracchetta tra la fine del sec. XVI e l’inizio del XVII. Tra il 1693 e il 1694 venne acquisito dai Bonanome che lo mantennero almeno fino al 1848; furono costoro ad accorpare alla proprietà anche i fabbricati adiacenti alla struttura eseguendo importanti lavori di ampliamento. Alla morte di Domenico Bonanome, dopo un periodo di passaggi di mano, nel 1858 il palazzo fu acquistato da Angelo Ravenna. Nel 1895 la proprietà fu acquisita dai Giolo e quindi, nel 1900, dalla Cassa di Risparmio che per un periodo vi stabilì la propria sede. A partire dal 1928 il palazzo assume la funzione di sede consortile che le è propria anche oggi: dapprima ospitò i Consorzi Bresega (piano terra), Bonifica Polesana (piano nobile) e S. Giustina (terzo piano), quindi il Polesine Adige-Canalbianco (1978) e, dal 2010, l’Adige Po.

Il palazzo attuale è costituito da due corpi di fabbrica autonomi: il principale prospiciente piazza Garibaldi, di tipologia tipicamente veneziana, con pianta tripartita e salone centrale, e un fabbricato trapezoidale retrostante con ingresso su via Fraccon, formato da un nucleo originario antico e da strutture successive create fra Sette-ottocento per unire i due corpi un tempo distinti. L’edificio principale all’epoca Bonanome era costituito da soli due piani, ma presentava già sopra la porta di ingresso la loggia tripartita ancora visibile. Risalgono al 1858 i lavori di sopraelevazione, eseguiti su progetto dell’ing. Mola, con i quali fu costruito l’ultimo piano e rifatta la facciata: l’aspetto assunto allora dal palazzo è rimasto sostanzialmente immutato fino ad oggi, nonostante i successivi lavori di ristrutturazione.

Gli affreschi ed i quadri che decoravano gli interni nel sec. XVIII sono andati perduti, rimangono però elementi decorativi di pregio e le pitture a soffitto attribuite a Giuseppe Goltara e a Giovanni Biasin, recentemente restaurate. Caratteristico anche l’uso della ghisa per gli artistici portali in metallo, balconi e ringhiere, primo esempio di utilizzo a Rovigo di tale materiale. I restauri condotti dal Consorzio Polesine Adige Canalbianco hanno permesso anche il recupero dei preziosi pavimenti originali in terrazzo veneziano.

Sulla facciata si trovano una lapide a ricordo dell’on. Italo Pozzato, voluta dal Comune e apposta nel 1951, e il busto di G.B. Casalini commissionato dal Consorzi a Virgilio Milani ed inaugurato nel 1957.

Dal cortile sul retro si accede al Palazzetto Campagne vecchie: inizialmente adibito a granaio e stalla, nel 1929 è stato adattato ad uffici, casa del custode ed archivio. Dopo un periodo di abbandono, all’inizio degli anni 2000 è stato restaurato (progetto 12 luglio 2002, ing. R. Altieri e arch. L. Bonaguro) ed attualmente è sede del comparto tecnico del Consorzio.


Progetto finanziato dalla Regione Veneto – L.R. 5/09/1984, n. 50, art. 44
DGRV n. 618 del 11 maggio 2021 e n.1411 del 12 ottobre 2021

 

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